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Banlieues, istruzione e occupazione diventeranno obblighi di legge

Il 2006 inizia con quella che potrebbe essere la più grande scommessa del governo De Villepin: la legge sull'uguaglianza sociale a sostegno degli immigrati residenti nelle periferie, il cui testo approda oggi in Consiglio dei ministri, redatto dalla commissione interministeriale composta da Jean-Louis Borloo (ministro al lavoro), Catherine Vautrin (Coesione sociale), Azouz Begag (Pari opportunità), Gérard Larcher (Inserimento giovanile) et Philippe Bas (Sicurezza). Il progetto riprende le anticipazioni accennate dal governo durante la rivolta delle banlieues: scolarizzazione sino ai 14 anni; istituzione di un'agenzia nazionale per la coesione sociale, a cui saranno affiancati sei prefetti supervisori; estensione dei poteri sanzionatori dell'Alta autorità di lotta contro le discriminazioni e per l'uguaglianza; istituzione del «contrat de responsabilité parentale», ovvero la possibilità di mettere sotto tutela esterna alla famiglia d'origine i ragazzini assenteisti da scuola. Il progetto prevede inoltre la creazione di condizioni d'accesso privilegiato all'impiego da parte dei giovani delle zone periferiche sensibili. A questo proposito il comitato interministeriale ha annunciato altresì di voler istituire una quindicina di "aree depresse", in cui le imprese potranno insediarvisi usufruendo di particolari benefici fiscali.

Pubblicato il 11/1/2006 alle 11.51 nella rubrica Servizi.

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