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1 giugno 2007

Intesa Partito democratico - Forza Italia

Polito e Dell'Utri lo dicono. Babs lo scrive




permalink | inviato da il 1/6/2007 alle 16:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


3 maggio 2007

Cade l'ultimo tabù

Non resta che la patente!




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24 aprile 2007

Il giornalismo nella bufera di internet (tratto lamezianews)

DECOLLATURA (Cz) - "Il giornalismo nella bufera di Internet", è stato il tema di un incontro realizzato dal Circolo giovani di Decollatura nella palestra del liceo scientifico.
Un incontro dedicato ai numerosi studenti che ha visto alti nomi dell'informazione e dell'editoria dibattere su un argomento di grande attualità. Dopo i saluti del dirigente dell'Ipaa Angelo Lio per il quale la scuola «non fa politica ma forma i giovani in modo che siano interessati alla politica in modo produttivo» è stata la volta di Luigi De Grazia presidente del circolo che ha posto le domande cruciali. Il compiacimento per l'entusiasmo mostrato dal neocircolo di Decollatura è stato espresso da Aldo Ferrara presidente circolo giovani di Catanzaro e vicepresidente Confindustria provinciale senior. Il dibattito è entrato nel vivo della tematica con l'intervento di Stefano Caliciuri, giornalista, responsabile della redazione romana de "il Domenicale", collaboratore del Giornale, l'Indipendente e Ideazione, che ha posto l'accento sulla rapidità di ottenere informazioni tramite internet. «Un tempo occorrevano ore di ricerche in biblioteca per approfondire una notizia che oggi possiamo raggiungere in un secondo» ma esiste a detta del giornalista uno svantaggio poiché non si entra nel dettaglio e non emergono le sfumature emotive che tipizzano il luogo dell'avvenimento. «Esiste la tendenza attuale del giornalista di poltrona e bisogna avere il coraggio di andare a ritroso per investire maggiormente sulla formazione dei giornalisti per assaporare di nuovo il gusto di essere dentro la notizia».
Per Vinicio Leonetti, giornalista della "Gazzetta del Sud" e del "Sole 24 Ore" «è rilevante che i giovani, che vivono da tempo nel mondo internet, si chiedano in che direzione va l'informazione e che tipo di informazione vogliono. L'avvento dei nuovi sistemi di cui si serve l'informazione ha sempre creato interrogativi angoscianti, così dall'invenzione della televisione ci si è chiesti se la stampa fosse scomparsa. La stampa si serve di internet per comunicare oltreoceano ma, come asserisce Rudolph Murdock, l'editore di Sky 24, "o ci si adatta ai cambiamenti o si muore"». Per il giornalista della "Gazzetta del Sud" deve esserci una compensazione tra le diverse modalità di fare informazione ed esiste un cambiamento nella fruizione dell'informazione stessa, ma per chi ama approfondire la notizia, il giornale è la fonte più attendibile e completa. «La notizia - ha aggiunto Leonetti - indipendentemente dalla sua importanza viene inviata su un telefonino con 100 battute, esiste chi si accontenta e chi invece vuole andare oltre».
Florindo Rubettino, docente universitario e presidente regionale dei giovani imprenditori ha espresso vivo compiacimento per la nascita del circolo giovani. «Quando è nato internet - ha detto - si pensava di fare editoria senza editori, ogni nuovo mezzo di comunicazione rappresenta una ricchezza ma ogni strumento va preso per quello che è, uno strumento». Scettico sulle "sentenze terribili" è il senatore e giornalista Lino Iannuzzi che davanti ad una platea incantata di giovani ha detto: «Vorrei mettere in guardia i giovani dalle fregature che la vita riserva, dovete studiare per essere, al momento giusto, capaci di strappare le poltrone alle vecchie generazioni. Sono passato dalla penna alla macchina da scrivere con molte difficoltà perché erano più complicate le correzioni, il computer ha portato dei miglioramenti ma guai se dovesse esistere solo internet con il quale è difficile trasmettere i sentimenti, i valori. La storia dei messaggi trasmessi con il cellulare dai giovani è indice di un nuovo modo di comunicare, è indice di progresso, i giovani sono in grado di comunicare intense lettere di amore con poche parole. Con gli sms si può imparare a scrivere. Esercitatevi con gli sms - ha concluso - e a breve ci incontreremo qui di nuovo per discutere dei vostri messaggi».




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12 aprile 2007

Liberale e conservatore

(Tratto da Il Domenicale)
di Stefano Caliciuri

L'ufficio al quarto piano della Camera dei Deputati non è grande. E non è neppure molto luminoso, tanto che una lampada deve stare sempre accesa. Sulla scrivania decine e decine di riviste e quotidiani, se non letti almeno tutti sfogliati. Nella libreria un centinaio di volumi: biografie di leader liberali, atti di convegni, ma anche Il libro nero dell’Islam. A guardarsi attorno non sembrerebbe di stare nella sala di rappresentanza della Commissione attività produttive, ma in un angolo di una biblioteca, dove l’odore di carta si sovrappone al rumore del silenzio. Silenzio interrotto dal padrone di casa, il presidente Daniele Capezzone. “Chiedo scusa per il piccolo ritardo, ma in questi giorni, tra Enel e Telecom, qui dentro è un susseguirsi di chiamate e convocazioni”.

E non ha torto. Durante i quarantanove minuti dell’intervista ha ricevuto sei telefonate, rispondendo soltanto in due casi per spiegare che era occupato, ed un numero imprecisato di messaggini. Che però tutti hanno ottenuta una rapida risposta attraverso il palmare.

Potenza della tecnologia. Ma vediamo con la memoria come se la cava.
Cosa è successo il 1 gennaio 1998?

(sorride) “Beh, questa è facile. Conosco personalmente Marco Pannella durante una manifestazione, e da quel giorno mi trovo completamente coinvolto nella vita radicale. E’ questo l’aspetto più straordinario della casa radicale: chi arriva è subito inserito nella macchina.

Un amore fulminante. E soprattutto molta fiducia nei suoi confronti: aveva poco più di 25 anni…

“Guardi. Seguo la politica direttamente dai primi anni ’90 e credo che quelli forse sono stati gli anni che hanno determinato in maniera irreversibile le sorti dell’Italia. Sono convinto che quando si vorranno ricomprendere molte cose, anche dei problemi attuali del Paese, gli anni dal ’92 al ’94 andranno riletti diversamente”.

In che senso?

“Lo dico con molta franchezza: io ho votato per la prima volta alle politiche del 5 aprile 1992. In quelle elezioni Dc, Psi, Psdi, Liberali e Repubblicani hanno raccolto il 52 per cento dei voti. Due anni dopo, non solo non ottengono il 52 per cento, ma nessuno di questi cinque può presentare il simbolo sulla scheda. Ora, è chiaro che probabilmente hanno avuto delle responsabilità gravissime, ma un’operazione così di cancellazione in altri Paesi avveniva soltanto con i carri armati. Ma non solo. Con la messa in campo della gioiosa macchina da guerra di mise in atto una vera operazione di regime, volta ad unire i pezzi rimasti in piedi del ceto politico, il sistema imprenditoriale, sistema bancario, sistema sindacale, contro un outsider, che era Berlusconi”.

Il classico bastone tra le ruote della gioiosa macchina.

“Anche se, proprio perché homo novus, Berlusconi avrebbe potuto giocare molto meglio le proprie carte e cambiare davvero le sorti del Paese nell’arco di dieci anni”.

Come?

“Puntando per davvero ad un sistema presidenziale all’americana con riforma elettorale uninominale maggioritario a turno unico; riforme economiche liberali e liberiste; separazione delle carriere nella magistratura. Seguendo questa strada il volto del Paese sarebbe cambiato in maniera positivo e non reversibile.

Quindi rimpiange il Berlusconi premier?

Dico soltanto che sia il 1994 che il 2001 sono state due occasioni non usate sino in fondo. C’erano tutte le condizioni: sia una maggioranza parlamentare forte che un deciso sostegno degli italiani.

Viene facile obiettare che con i suoi alleati attuali risulta improbabile che il modello attuale a cui lei si ispira possa essere attuato.

“Fuori di dubbio. Ma datemi atto che proprio per difendere la bandiera liberale più volte ho assunto posizioni solitarie e rischiose. Ricordo che nel corso della crisi non ho rinnovato la fiducia al governo Prodi”.

Ma era un voto comunque non decisivo.

“Allora prendiamo proprio questo ultimo periodo. Sono mie le continue denunce di quello che definisco come il pericolo di Irizzazione dell’Italia, ovvero la pesante intromissione dello Stato nell’economia: fusioni bancarie, vicende Telecom, Alitalia, Autostrada, fondo per l’infrastrutture”.

Una voce fuori dal coro, in un governo di sinistra.

“Se queste cose le avesse solo tentate Berlusconi ci saremmo trovati con 5 milioni di persone in piazza”.

Quale è quindi il suo modello ideale di Stato?

“Sono fautore del sistema americano. Il centro non è il partito, che riversa a pioggia candidati sui collegi, ma il rapporto tra la persona ed il territorio”.

Secondo questa teoria i partiti dunque sarebbero causa e non rimedio di degenerazione.

“Se in una coalizione convivono sette, otto, nove partiti, anche se si ha a disposizione il miglior Presidente dl Consiglio è comunque ostaggio di veti incrociati e ricatti. Prenda Tony Blair: ha avuto il coraggio di isolare gli estremi ed ha potuto governare per tre mandati”.

La soluzione sta nel partito unico?

“Basta che poi non siano le correnti a sostituire i partiti. Ecco perché allora occorre abbinare ad esso un sistema elettorale forte come il maggioritario uninominale. Il problema non è dove tu stai ma con chi stai”. 

Un riferimento a Benedetto Della Vedova?

“Nutro grande stima in lui ed infatti sono molte le iniziative che portiamo avanti insieme. Peccato che sia stato assorbito in una realtà che ben poco spazio gli lascia”.

Ci penserà Capezzone a creare uno spazio comune? Magari nel centrodestra?

“Non sono abituato a misurare le distanze. L’obiettivo delle prossime settimane e dei prossimi mesi sarà di far lavorare insieme tutti i liberali, ovunque si trovino. I passaggi sono due. Primo: portare a casa risultati, e questo vuol dire riforme e leggi in direzione di libero mercato e diritti civili. Secondo: costruire una Cosa che dia una collocazione politica nel segno dell’identità liberale”.

Modelli a cui far riferimento?

“Blair, Aznar, Sarkozy, Cameron, ma su tutti Giuliani”.

Giovani under 35 italiani su cui punterebbe?

“Giuliano Da Empoli, i ragazzi dell’istituto Bruno Leoni, Matteo Colaninno, Giorgia Meloni. Persone diversissime tra loro, che difficilmente lavoreranno insieme, ma tutte di notevole qualità. Ho naturalmente grande stima dei Circoli, una realtà che sta cercando di affermarsi con l’impegnao del lavoro quotidiano e sul territorio.”

Consigli ai ragazzi dei Circoli?

“Tenere duro, tenere duro, tenere duro”

Come sta facendo lei nella convivenza con i socialisti?

(sorride) “Io resto affezionato al modo in cui è nata la Rosa nel Pugno, polemizzando al programma dell’Unione e contrapponendo l’agenda Giavazzi. Ahimé, soprattutto negli ultimi e mesi e soprattutto da parte dello Sdi, una volta entrati alla Camera è invece prevalsa una logica più rinunciataria, più silenziosa e in un ultima analisi più politicamente subalterna. Non smetto di dirlo e mi sto comportando di conseguenza”.

A propoposito di comportamenti. Non le si rimprovera mai nessuno scandalo o gossip, neppure al di fuori delle istituzioni. Non beve e non fuma. Insomma, sembrerebbe quasi che abbia ben poco di radicale…

“Essere per le libertà individuali significa anche difendere il diritto a fare cose che tu personalmente non faresti. Per fare quello che faccio occorre uno stile di vita molto rigoroso, lavorare un sacco e studiare anche. La mia giornata tipo, al netto dell’attività da pacco postale in giro per l’Italia, mi vede in pista dalle sette del mattino sino alle due del mattino successivo”.

Ovvero, dalla rassegna stampa di Bordin al programma di Chiambretti.

“Ok, mettiamola pure così: sono queste le Colonne d’Ercole della mia giornata”.




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20 novembre 2006

Radicali, gli uomini di Capezzone fuori dalla direzione

di Stefano Caliciuri (L'Indipendente - 17 novembre 2006)

Una direzione nazionale all'inse­gna dell'esperienza militante, del decentramento regionale e del sociali­smo liberale. E’  la chiave attraverso cui si può leggere la prima e fondamenta­le azione politica di Rita Bernardini neo segretaria dei Radicali Italiani. Una sterzata a sinistra rispetto alla li­nea del suo predecessore, quel Daniele Capezzone certamente “volenteroso" ma ultimamente considerato trop­po impegnato (e distratto) in faccen­de lontane da via di Torre Argentina. Nella lista dei 15 che compongono la nuova segreteria sono soltanto 6 i so­pravvissuti al rimpasto: oltre ad Anto­nio Capano, Michele Bacchi, Valter Vecellio e Michele De Lucia, anime storiche della militanza radicale, sono sta­ti salvati anche Salvatore Abruzzese (già deputato socialista) e Diego Galli (responsabile del sito di Radio radica­le). Quest'ultimo è balzato alla noto­rietà del grande pubblico per aver indotto, con una nota legale, un blogger a cancellare dal web il filmato satirico che paragona Capezzone e Pannella al duo Vianello-Mondaini. È scorrendo la lista dei nuovi ingressi che la strate­gia di Bernardini appare però più evi­dente: sia Gianfranco Spadaccia (fon­datore del Partito radicale, poi fuoriu­scito e rientrato subito dopo la costitu­zione della Rosa nel Pugno) che Mar­co Perduca sono tra i più convinti sostenitori della sinistra pannelliana. Il loro ingresso è stato facilitato anche tramite le esclusioni di Antonio Tombolini (da sempre critico nei confron­ti dell'apparentamento con lo Sdi) e Federico Punzi (tra i militanti, forse colui che più ardentemente ha difeso la segreteria capezzoniana). All'inter­no della sezione radicale si è constata­to che soltanto una direzione coesa e fortemente caratterizzata potrà supe­rare senza troppe perdite un momen­to così delicato, dove a essere in gioco non è solo la linea politica in sé ma la stessa identità radicale. Da più parti, anche a Montecitorio, si comincia a sus­surrare che a Capezzone potrebbe star stretta la dimensione di eterno ram­pollo. Più che di Emma Bonino il buon Daniele vorrebbe provare a se­guire le orme di altri che hanno sapu­to sganciarsi da Pannella andando a occupare una Casa più solida. A qual­cuno la cosa è riuscita (Rutelli), altri ci stanno provando (Della Vedova), altri ancora si sono persi per strada (Dupuis). Per compiere un passo del genere, Capezzone vorrebbe in cambio piena autonomia di iniziativa, politi­ca e mediatica. Dalle sue parole, però, continua a non traspare alcun senti­mento di rivalsa nei confronti della neo segretaria. «La nuova direzione, è composta da tanti bravissimi compa­gni che formano un gruppo splendi­do». E aggiunge: «La sfida che li atten­de non è facile: devono mettere in pra­tica quanto sancito dalla mozione ge­nerale del congresso». Anche Punzi è prudente: «La mia esclusione rientra nelle legittime del segretario».

Ps. - Durante Stampa e Regime, Massimo Bordin leggendo questo articolo è andato in puzza. Sarà forse che il giornalista dell'Indipendente c'ha beccato?




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13 novembre 2006

Forza Italia: donne e under 30 per il futuro del partito

di Stefano Caliciuri (l'Indipendente di venerdì 3 novembre 2006)

In politica non esistono certezze neppure quando, dopo

aver amministrato per cinque anni, in campagna

elettorale ci si ritrova ad essere sfidati da un rappresentante

di quello che è considerato un estremismo

ideologico. Questo concetto deve averlo somatizzato bene

Raffaele Fitto, già presidente della regione Puglia, il più

giovane governatore della storia repubblicana, ora che si

ritrova in minoranza a tutti i livelli: giustificare le proprie

scelte e gestire i propri errori non è semplice, ma l’enfant

prodige ha deciso di rimettersi in gioco, rispolverando

quella passione politica ereditata quasi per caso che però

sembrava assopitasi all’interno delle istituzioni. Da coordinatore

regionale di Forza Italia spetta a lui ora l’arduo

compito di svecchiare l’intero apparato, formare una

nuova classe dirigente che, oltre ad un rinnovato entusiasmo,

dovrà essere in grado di riconquistare la fiducia degli

elettori pugliesi. Le ultime amministrative hanno infatti

segnato il punto più basso nella decennale storia di

Forza Italia: oltre la Regione, sono andate perdute tutte le

amministrazioni provinciali e il comune di Bari. Unica

roccaforte di centrodestra è rimasta la città di Brindisi, ma

più per un consenso personale del sindaco Domenico

Mennitti che per organizzazione di partito. Raffaele Fitto,

e con lui l’intera Forza Italia, si trova dunque a dover

ripartire quasi da zero in ambito amministrativo, anche

se confortanti segnali di ripresa si sono registrati durante

le ultime politiche. In un territorio anomalo come quello

pugliese, in cui i paesi si susseguono lungo una striscia

di 300 chilometri, il consenso si ottiene lavorando direttamente

sul territorio. Ecco quindi la scelta di Fitto: commissariare

i coordinamenti provinciali, rilanciare gli

esponenti locali e dimenticare i tempi dei “paracadutati

lucani” Guido Viceconte e Salvatore Mazzaracchio.

Da feudo azzurro a terra di conquista della sinistra, Bari

è oggi gestita da Antonio Di Staso e Simeone di Cagno Abbrescia,

sindaco sino al 2004 quando al termine dei due

mandati dovette far spazio alla candidatura di Luigi Lo

Buono, presidente della Fiera del Levante. Tra le nuove leve

stanno facendosi sempre più spazio Nuccio Altieri, 31

anni, eletto nel 2004 consigliere provinciale di Bari, poi

nominato anche in seno dell’Unione delle province italiane

(Unpi), e Matteo Colamussi, 34 anni, presidente del

Consiglio comunale di Rutigliano.

I punti di riferimento foggiani sono invece Carmelo Morra,

ex Sdi nei primi anni Novanta, senatore in carica dopo

aver maturato un’esperienza anche all’interno del

consiglio regionale pugliese, e Antonio Leone, originario

di Manfredonia, vicepresidente del gruppo di Forza Italia

alla Camera.

All’interno della neo provincia Barletta- Andria. Trani

(Bat) gli equilibri sono ancora in fase di assestamento, anche

se sembra che l’onorevole Gabriella Carlucci sia in

una posizione d’anticipo rispetto ad altri colleghi di partito,

come ad esempio il coordinatore provinciale Carlo

Laurora, ex delegato di collegio per le politiche 2001. Anche

se quest’ultimo è stato eletto consigliere regionale accentrando

attorno a sé un altissimo numero di preferenze

personali, raccolte quasi tutte però esclusivamente a

Trani, sua città d’origine, Carlucci sta puntando maggiormente

sul lavoro di squadra, riuscendo così ad attorniarsi

di numerosi giovani emergenti: Graziarita Norscia,

Iolanda Peluso, Elena Pinto (che è anche assistente personale

di Fitto) e Gianluca Grumo costituiscono la spina

dorsale di un gruppo di under 30 attraverso cui si vorrebbe

rinnovare l’attuale classe dirigente. Molta considerazione

è riposta anche in Francesco Ventola, sindaco di

Canosa di Puglia, ma l’impegno amministrativo lo frena

leggermente nella rincorsa alle cariche di partito.

A Taranto la situazione è quanto mai disastrosa. L’esperienza

Rossana Di Bello, sindaco eletta con Forza Italia ma

passata poi ad un gruppo autonomo a causa di dissapori

col coordinatore azzurro Martino Tamburrano, ha lasciato

in eredità al comune un deficit che, a detta del commissario

prefettizio, sfiora i 400 milioni di euro. Pietro

Franzoso, già assessore regionale al centro di un’incresciosa

vicenda di errore giudiziario, è ora il commissario

provinciale sul quale il partito sta ripuntando le proprie

fiches.

La trasformazione di Lecce da città d’emigrazione a gioiellino

barocco è sicuramente tra i motivi di successo del

sindaco Adriana Poli Bortone, giunta però ormai al secondo

mandato. All’interno della sua Giunta stanno però crescendo

personalità come Paolo Perrone, attuale vicesindaco,

sulle cui spalle peserà molto probabilmente il delicato

compito di rappresentare la coalizione alle prossime

amministrative, ed il 32enne Roberto Marti, assessore

in un settore tanto difficile quanto ricco di opportunità

quali i Servizi Sociali.

Il comune di Brindisi rappresenta l’unica realtà in controtendenza

rispetto i risultati degli altri enti territoriali: nel

2004 la candidatura a sindaco di Domenico Mennitti ha

riconsegnato le chiavi della città in mano al centrodestra.

Il risultato è da considerarsi ancora più sorprendente

considerando che è stato raggiunto direttamente al primo

turno, senza aver avuto bisogno cioè di ballottaggio contro

la coalizione di centrosinistra, che tra l’altro aveva governato

i cinque anni precedenti. Tra i molti nomi nuovi

proposti da Mennitti all’interno della sua Giunta è da

segnalare certamente Mauro D’Attis, assessore in un settore

strategico come la programmazione economica, nonostante

sia alla sua prima esperienza di gestione amministrativa.

A livello di partito si era già messo in luce come

vice coordinatore nazionale dei giovani di Forza Italia

dietro Simone Baldelli (oggi deputato, quindi sostituito

da Beatrice Lorenzin). Anche la segreteria provinciale

brindisina del partito vede al vertice un altro uomo della

vecchia giunta regionale: Marcello Rollo.

Un patrimonio di decine di giovani, gli homini novi della

politica regionale, è tanto difficile da gestire quanto facile

da disperdere. Se Forza Italia vorrà tornare ad affiggere

la propria bandiera su un territorio tradizionalmente

conservatore come quello pugliese, molto dipende quindi

da Raffaele Fitto. Le premesse giuste ci sono: verso tutti

questi ragazzi spetta soltanto a lui saper alternare la

“saggezza dello zio” con l’”amicizia del fratello”.




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2 febbraio 2006

France Soir, licenziato direttore per vignette satiriche contro Maometto

Il proprietario del quotidiano France Soir, il franco-egiziano Raymond Lakah, ha licenziato il presidente e direttore della pubblicazione Jacques Lefranc, dopo la riproduzione delle caricature di Maometto del giornale danese Jyllands-Posten, che hanno suscitato vivaci proteste nel mondo arabo. Intanto, per la seconda volta in due giorni, un falso allarme bomba ha costretto all'evacuazione dei locali del quotidiano nordico. Tutto è iniziato a fine gennaio, quando Jyllands-Posten ha pubblicato dodici vignette satiriche sul mondo islamico. In risposta i Paesi arabi hanno deciso di boicottare tutto ciò che proviene dalla Danimarca. Con il giornale, invece, si sono schierati i maggiori quotidiani europei, tra cui, appunto, France Soir. Il cui proprietario, però, ha "deciso di revocare Jacques Lefranc dalla sua funzione di presidente e direttore della pubblicazione in segno forte di rispetto delle credenze e delle convinzioni intime di ciascun individuo".




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13 dicembre 2005

Sofri, Castelli non concede la grazia

'Non ci sono le condizioni per la grazia a Sofri'. Lo ha deciso il ministro della Giustizia, Roberto Castelli. La decisione e' stata presa sulla base dell'esame svolto dagli uffici ministeriali del fascicolo relativo all'ex leader di Lotta Continua. 'Sulla base delle precedenti proposte di grazia avanzate al Capo dello Stato e istruite su una prassi consolidata -spiegano da via Arenula- il Ministro e' giunto alla decisione di non avanzare la proposta di grazia'.




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1 dicembre 2005

L'Inter è la miglior squadra mondiale 2005

Quattro sconfitte in un anno e due coppe nazionali. Grazie a questi risultati l'Inter si piazza in testa alla speciale classifica redatta dall'Iffhs. Precede di due punti il Liverool, forte della conquista della Champions League.
Nella Top 100 ci sono club di 37 paesi: la Spagna è la più rappresentata con 9 squadre, seguita dall'Italia con 8 insieme al Brasile. Ecco le prime dieci posizioni della classifica annuale (1 dicembre 2004-29 novembre 2005):
Inter (Ita) 308 punti
Liverpool (Ing) 306
Cska Mosca (Rus) 268
Arsenal (Ing) 260
Milan (Ita) 258
Bayern Monaco (Ger) 257
Lione (Fra) 246
Villareal (Spa) 246
Manchester Unites (Ing) 234
Boca Juniors (Arg) 234.




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30 novembre 2005

Muore dopo intervento al naso

A Casoria, in provincia di Napoli, un operaio metalmeccanico di 40 anni, Luigi Lanzetta, è morto in seguito ad un'operazione chirurgica al setto nasale cui si era sottoposto nell'ospedale Santa Maria della Pietà. Secondo quanto riportato da "Il Mattino" l'uomo soffriva di problemi respiratori a causa di una deviazione al setto nasale, al risveglio dopo l'intervento ha accusato un malore: inutili i tentativi di rianimarlo.




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23 novembre 2005

Biella, ragazza uccisa per vendetta

I carabinieri stanno setacciando la zona del Biellese alla ricerca di Emiliano Santangelo, 32 anni, originario di Catania, che potrebbe essere l'omicida dell'operaia Deborah Rizzato, 25 anni, trovata senza vita in un parcheggio. Il movente del delitto sembra la vendetta per la denuncia sporta dalla donna dieci anni fa per molestie su di lei e su un gruppo di coetanee, che gli valse tre anni di prigione.




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15 novembre 2005

Rapina in casa Seedorf

Clarence Seedorf è stata rapinato all'interno della sua villa a Robecco sul Naviglio: tre slavi, armati di coltello, lo hanno minacciato mentre stava con la figlia di 3 anni e una cameriera. Seedorf ha consegnato ai banditi contanti e gioielli per circa 100 mila euro.




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8 novembre 2005

Nudo su Famiglia Cristiana, il direttore si scusa

In seguito alle numerose proteste dei lettori, il direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, ha chiesto ufficialmente scusa per la pubblicazione di una pubblicità "non consona alla rivista". In una nota ha detto, tra l'altro, che "pudore e castità sono per noi valori importanti, cui non rinunciamo. Il rispetto della donna e del suo corpo, che non va mercificato, sono sempre stati presenti nelle nostre scelte redazionali, ma maggiore attenzione avranno, in futuro, anche nella scelta dei contenuti pubblicitari".




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31 agosto 2005

Vigile spara ma ferisce passante 91enne

Un vigile urbano ha sparato per fermare un'auto in fuga da un controllo a Cornaredo (Milano), ma ha colpito un passante 91enne. L'anziano è stato raggiunto da un proiettile al gomito destro ed è stato ricoverato all'ospedale di Rho. A sparare è stato un agente di 39 anni definito esperto dai colleghi, che è stato sentito a lungo dai carabinieri.




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23 agosto 2005

A ruba cartelli stradali della cittadina di Fucking

Gli abitanti della cittadina austriaca di Fucking sono sul piede di guerra: esasperati dai turisti britannici che organizzano gite goliardiche a caccia di cartelli stradali da collezionare, hanno deciso di adottare una strategia difensiva estrema. Blocchi di cemento anti-ladro posizionati in ogni angolo del centro storico e lungo le strade dovrebbero scoraggiare una volta per tutte i raid notturni dei buontemponi anglofoni.




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23 agosto 2005

L'Equipe sbatte in prima pagina "la menzogna Armstrong"

Clamorosa prima pagina de L'Equipe, il quotidiano sportivo organizzatore del Tour de France: "La menzogna Armstrong", riferendosi a sei casi di positività accertati durante altrettante tappe del Tour 1999, ma mai sanzionati.




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17 giugno 2005

Medici inglesi chiedono al G8 di aiutare colleghi del terzo mondo

La British Medical Association ha chiesto formalmente al G8 di intraprendere ognininiziativa possibile al fine di interrompere la fuga dei medici specializzati dai paesi del Terzo Mondo. La richiesta è stata inoltrata subito al primo ministro Tony Blair, che girerà la richiesta ai ministri degli altri sette paesi più industrializzati.




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6 giugno 2005

Arrestato per traffico di droga il figlio di Pelè

Edinho, il figlio di Pelè, è stato arrestato a Santos con l'accusa di traffico di droga: è finito in prigione insieme ad altre venti persone. La polizia brasiliana sospetta che fra gli arrestati, nell'ambito di una grossa operazione anti-droga, possano esservi anche i sequestratori di Marina Souza, la madre del fuoriclasse del Santos e della nazionale brasiliana, Robinho, rapita in novembre e liberata dopo 41 giorni di prigionia.




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31 maggio 2005

Renato Zaccarelli nuovo allenatore del Torino

Il Torino ha esonerato l'allenatore Ezio Rossi, al suo posto subentrerà una delle bandiere granata: Renato Zaccarelli.




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30 maggio 2005

Bari, aggrediscono 82enne per rapinarlo di 12 euro

Un 82enne di Bitritto (Ba) è stato vittima di una rapina con aggressione mentre stava a casa sua. Due ladri, entrati di nascosto nell'abitazione, lo hanno spaventato minacciandolo di morte: tutto questo per il misero bottino di 12 euro. L'anziano, molto spaventato ma illeso, è riuscito, dopo la fuga dei rapinatori, a dare l'allarme ai carabinieri




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27 maggio 2005

Re Fahd d'Arabia ricoverato in ospedale

Re Fahd d'Arabia Saudita è stato ricoverato in ospedale per controlli medici. Lo ha annunciato l'agenzia ufficiale saudita Spa senza fornire altri particolari.




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23 maggio 2005

Tifosi juventini festeggiano devastando autogrill

Una quarantina di tifosi juventini, di ritorno a Torino dopo la partita a Livorno, ieri hanno rubato merce e gettato oggetti contro il personale di autogrill dell'autostrada A26 Genova-Alessandria, in località Turchino est nel Genovese. Secondo quanto ricostruito in questura, gli ultras, arrivati a bordo di un autobus, hanno rubato merce creando numerosi problemi all'interno del locale. Sul posto sono intervenute le volanti della questura, oltre a pattuglie della polizia stradale. La posizione dei tifosi è ora al vaglio della polizia. Per alcuni di loro potrebbe essere deciso un provvedimento di interdizione di accesso agli impianti sportivi.




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2 maggio 2005

Rapporto Calipari, bravo Macchianera

Un plauso a Macchianera per esser riuscito, con un'abile intuizione, a leggere il rapporto Calipari in versione integrale.




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28 aprile 2005

Catania, ferisce la moglie con coltello da sub

A Catania un uomo ha ferito gravemente l'ex moglie con un coltello da sub. Colpita al torace a alla schiena, la vittima, Rosaria Anastasi, è stata ricoverata nel reparto di chirurgia d'urgenza dell'ospedale Vittorio Emanuele. La prognosi è riservata. Paolo Romano, questo il nome dell'aggressore, è stato arrestato dalla polizia.




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27 aprile 2005

Coppie gay, anche la Svizzera dice sì

Anche la Svizzera si appresta ad accettare le coppie omosessuali come costituenti di una famiglia. La legge federale di unione domestica delle coppie omosessuali del 18 giugno 2004 ha visto, infatti, proprio oggi la sua attuazione. Ecco il testo integrale.




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26 aprile 2005

Cremona, trovata anziana morta da un mese in casa

Disteso sul pavimento della cucina di fronte alla televisione accesa. Così è stato trovato a Cremona il corpo di Delia Boni, 80 anni, pensionata. L'anziana, che viveva sola in una casa dell'Aler di via Ciria, sarebbe morta per un malore circa un mese fa, ma nessuno se n'è accorto. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, era irriconoscibile. A dare l'allarme i vicini che da giorni non la vedevano.




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19 aprile 2005

Ultras Ternana, tredici arresti

Tredici ultras della Ternana sono stati arrestati stamani dalla polizia di Terni per gli scontri avvenuti il 9 aprile scorso alla stazione ferroviaria della città prima della partenza per Perugia dove era in programma il derby umbro di serie B. A loro carico sono state eseguite ordinanze di custodia cautelare del Gip: sei in carcere e sette ai domiciliari per danneggiamento, lesioni e oltraggio.




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14 aprile 2005

Italiani risparmiano su scarpe e gioielli

Secondo l'ultima indagine del Codacons sulle abitudini di acquisto degli italiani, scarpe e gioielli sono in cima alla lista tra le rinunce dovute al caro-vita. L'associazione dei consumatori ha indagato sulla trasformazione di usi e consumi in fatto di shopping, scoprendo che 85 persone su cento hanno modificato le loro abitudini dal 2001 a oggi. La ricerca è stata effettuata su un campione di circa 550 famiglie. Al primo posto tra le rinunce, quindi, gioielli e calzature (meno 35 per cento), a cui seguono le vacanze all'estero (- 31 per cento) e in Italia (-21 per cento). In discesa anche i libri (- 23 per cento) e giornali e riviste (- 16 per cento). Diciotto italiani su cento avrebbero inoltre ridotto i consumi alimentari, mentre dieci su cento addirittura i medicinali.




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7 aprile 2005

Impiccagione per responsabile strage metro di Tokio

Dopo dieci anni di attesa, la corte suprema giapponese, con sentenza inappellabile, ha condannato all'impiccagione il santone Shoko Asahara, dirigente della setta "Aum Shirikyo", che il 20 marzo 1995 si rese responsabile dell'attentato al gas nervino all'interno della metropolitana di Tokio.




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1 aprile 2005

Gruppo di militari speciali fa strage in baraccopoli brasiliana

Massacro senza precedenti in Brasile. Un gruppo di militari, si pensa facenti parte di una squadra dei corpi speciali, ha fatto irruzione in una baraccopoli a sud di Rio de Janeiro uccidendo ventisette persone, di cui tre bambini. Secondo quanto si apprende dalla polizia, pare che gli autori della strage siano impegnati in una macabra e crudelissima "pulizia" di emarginati e piccoli delinquenti.




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