.
Annunci online

  mattinale [ Attualità, cronaca e costume dal nostro pazzo pazzo mondo ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


Ideazione
Test per tutti i gusti
La città dei liberi
Emporion

Mercuzio
1972
Le guerre civili
Walking class
I love America
Regimechange
The right nation
Matteo Fontana
Krillix
Teodoro Brandis
Bill Ardolino
Nicolas Sarkozy
Boicotta il monopolio

cerca
letto 999723 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


13 novembre 2006

Forza Italia: donne e under 30 per il futuro del partito

di Stefano Caliciuri (l'Indipendente di venerdì 3 novembre 2006)

In politica non esistono certezze neppure quando, dopo

aver amministrato per cinque anni, in campagna

elettorale ci si ritrova ad essere sfidati da un rappresentante

di quello che è considerato un estremismo

ideologico. Questo concetto deve averlo somatizzato bene

Raffaele Fitto, già presidente della regione Puglia, il più

giovane governatore della storia repubblicana, ora che si

ritrova in minoranza a tutti i livelli: giustificare le proprie

scelte e gestire i propri errori non è semplice, ma l’enfant

prodige ha deciso di rimettersi in gioco, rispolverando

quella passione politica ereditata quasi per caso che però

sembrava assopitasi all’interno delle istituzioni. Da coordinatore

regionale di Forza Italia spetta a lui ora l’arduo

compito di svecchiare l’intero apparato, formare una

nuova classe dirigente che, oltre ad un rinnovato entusiasmo,

dovrà essere in grado di riconquistare la fiducia degli

elettori pugliesi. Le ultime amministrative hanno infatti

segnato il punto più basso nella decennale storia di

Forza Italia: oltre la Regione, sono andate perdute tutte le

amministrazioni provinciali e il comune di Bari. Unica

roccaforte di centrodestra è rimasta la città di Brindisi, ma

più per un consenso personale del sindaco Domenico

Mennitti che per organizzazione di partito. Raffaele Fitto,

e con lui l’intera Forza Italia, si trova dunque a dover

ripartire quasi da zero in ambito amministrativo, anche

se confortanti segnali di ripresa si sono registrati durante

le ultime politiche. In un territorio anomalo come quello

pugliese, in cui i paesi si susseguono lungo una striscia

di 300 chilometri, il consenso si ottiene lavorando direttamente

sul territorio. Ecco quindi la scelta di Fitto: commissariare

i coordinamenti provinciali, rilanciare gli

esponenti locali e dimenticare i tempi dei “paracadutati

lucani” Guido Viceconte e Salvatore Mazzaracchio.

Da feudo azzurro a terra di conquista della sinistra, Bari

è oggi gestita da Antonio Di Staso e Simeone di Cagno Abbrescia,

sindaco sino al 2004 quando al termine dei due

mandati dovette far spazio alla candidatura di Luigi Lo

Buono, presidente della Fiera del Levante. Tra le nuove leve

stanno facendosi sempre più spazio Nuccio Altieri, 31

anni, eletto nel 2004 consigliere provinciale di Bari, poi

nominato anche in seno dell’Unione delle province italiane

(Unpi), e Matteo Colamussi, 34 anni, presidente del

Consiglio comunale di Rutigliano.

I punti di riferimento foggiani sono invece Carmelo Morra,

ex Sdi nei primi anni Novanta, senatore in carica dopo

aver maturato un’esperienza anche all’interno del

consiglio regionale pugliese, e Antonio Leone, originario

di Manfredonia, vicepresidente del gruppo di Forza Italia

alla Camera.

All’interno della neo provincia Barletta- Andria. Trani

(Bat) gli equilibri sono ancora in fase di assestamento, anche

se sembra che l’onorevole Gabriella Carlucci sia in

una posizione d’anticipo rispetto ad altri colleghi di partito,

come ad esempio il coordinatore provinciale Carlo

Laurora, ex delegato di collegio per le politiche 2001. Anche

se quest’ultimo è stato eletto consigliere regionale accentrando

attorno a sé un altissimo numero di preferenze

personali, raccolte quasi tutte però esclusivamente a

Trani, sua città d’origine, Carlucci sta puntando maggiormente

sul lavoro di squadra, riuscendo così ad attorniarsi

di numerosi giovani emergenti: Graziarita Norscia,

Iolanda Peluso, Elena Pinto (che è anche assistente personale

di Fitto) e Gianluca Grumo costituiscono la spina

dorsale di un gruppo di under 30 attraverso cui si vorrebbe

rinnovare l’attuale classe dirigente. Molta considerazione

è riposta anche in Francesco Ventola, sindaco di

Canosa di Puglia, ma l’impegno amministrativo lo frena

leggermente nella rincorsa alle cariche di partito.

A Taranto la situazione è quanto mai disastrosa. L’esperienza

Rossana Di Bello, sindaco eletta con Forza Italia ma

passata poi ad un gruppo autonomo a causa di dissapori

col coordinatore azzurro Martino Tamburrano, ha lasciato

in eredità al comune un deficit che, a detta del commissario

prefettizio, sfiora i 400 milioni di euro. Pietro

Franzoso, già assessore regionale al centro di un’incresciosa

vicenda di errore giudiziario, è ora il commissario

provinciale sul quale il partito sta ripuntando le proprie

fiches.

La trasformazione di Lecce da città d’emigrazione a gioiellino

barocco è sicuramente tra i motivi di successo del

sindaco Adriana Poli Bortone, giunta però ormai al secondo

mandato. All’interno della sua Giunta stanno però crescendo

personalità come Paolo Perrone, attuale vicesindaco,

sulle cui spalle peserà molto probabilmente il delicato

compito di rappresentare la coalizione alle prossime

amministrative, ed il 32enne Roberto Marti, assessore

in un settore tanto difficile quanto ricco di opportunità

quali i Servizi Sociali.

Il comune di Brindisi rappresenta l’unica realtà in controtendenza

rispetto i risultati degli altri enti territoriali: nel

2004 la candidatura a sindaco di Domenico Mennitti ha

riconsegnato le chiavi della città in mano al centrodestra.

Il risultato è da considerarsi ancora più sorprendente

considerando che è stato raggiunto direttamente al primo

turno, senza aver avuto bisogno cioè di ballottaggio contro

la coalizione di centrosinistra, che tra l’altro aveva governato

i cinque anni precedenti. Tra i molti nomi nuovi

proposti da Mennitti all’interno della sua Giunta è da

segnalare certamente Mauro D’Attis, assessore in un settore

strategico come la programmazione economica, nonostante

sia alla sua prima esperienza di gestione amministrativa.

A livello di partito si era già messo in luce come

vice coordinatore nazionale dei giovani di Forza Italia

dietro Simone Baldelli (oggi deputato, quindi sostituito

da Beatrice Lorenzin). Anche la segreteria provinciale

brindisina del partito vede al vertice un altro uomo della

vecchia giunta regionale: Marcello Rollo.

Un patrimonio di decine di giovani, gli homini novi della

politica regionale, è tanto difficile da gestire quanto facile

da disperdere. Se Forza Italia vorrà tornare ad affiggere

la propria bandiera su un territorio tradizionalmente

conservatore come quello pugliese, molto dipende quindi

da Raffaele Fitto. Le premesse giuste ci sono: verso tutti

questi ragazzi spetta soltanto a lui saper alternare la

“saggezza dello zio” con l’”amicizia del fratello”.




permalink | inviato da il 13/11/2006 alle 13:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

sfoglia     maggio        aprile

DISCLAIMER (ATTENZIONE):
l'Autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.



             
Democracy in America
L'Ancien régime et la Révolution
Mémoire sur le paupérisme


Google
465