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1 giugno 2007

Intesa Partito democratico - Forza Italia

Polito e Dell'Utri lo dicono. Babs lo scrive




permalink | inviato da il 1/6/2007 alle 16:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


3 maggio 2007

Cade l'ultimo tabù

Non resta che la patente!




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24 aprile 2007

Il giornalismo nella bufera di internet (tratto lamezianews)

DECOLLATURA (Cz) - "Il giornalismo nella bufera di Internet", è stato il tema di un incontro realizzato dal Circolo giovani di Decollatura nella palestra del liceo scientifico.
Un incontro dedicato ai numerosi studenti che ha visto alti nomi dell'informazione e dell'editoria dibattere su un argomento di grande attualità. Dopo i saluti del dirigente dell'Ipaa Angelo Lio per il quale la scuola «non fa politica ma forma i giovani in modo che siano interessati alla politica in modo produttivo» è stata la volta di Luigi De Grazia presidente del circolo che ha posto le domande cruciali. Il compiacimento per l'entusiasmo mostrato dal neocircolo di Decollatura è stato espresso da Aldo Ferrara presidente circolo giovani di Catanzaro e vicepresidente Confindustria provinciale senior. Il dibattito è entrato nel vivo della tematica con l'intervento di Stefano Caliciuri, giornalista, responsabile della redazione romana de "il Domenicale", collaboratore del Giornale, l'Indipendente e Ideazione, che ha posto l'accento sulla rapidità di ottenere informazioni tramite internet. «Un tempo occorrevano ore di ricerche in biblioteca per approfondire una notizia che oggi possiamo raggiungere in un secondo» ma esiste a detta del giornalista uno svantaggio poiché non si entra nel dettaglio e non emergono le sfumature emotive che tipizzano il luogo dell'avvenimento. «Esiste la tendenza attuale del giornalista di poltrona e bisogna avere il coraggio di andare a ritroso per investire maggiormente sulla formazione dei giornalisti per assaporare di nuovo il gusto di essere dentro la notizia».
Per Vinicio Leonetti, giornalista della "Gazzetta del Sud" e del "Sole 24 Ore" «è rilevante che i giovani, che vivono da tempo nel mondo internet, si chiedano in che direzione va l'informazione e che tipo di informazione vogliono. L'avvento dei nuovi sistemi di cui si serve l'informazione ha sempre creato interrogativi angoscianti, così dall'invenzione della televisione ci si è chiesti se la stampa fosse scomparsa. La stampa si serve di internet per comunicare oltreoceano ma, come asserisce Rudolph Murdock, l'editore di Sky 24, "o ci si adatta ai cambiamenti o si muore"». Per il giornalista della "Gazzetta del Sud" deve esserci una compensazione tra le diverse modalità di fare informazione ed esiste un cambiamento nella fruizione dell'informazione stessa, ma per chi ama approfondire la notizia, il giornale è la fonte più attendibile e completa. «La notizia - ha aggiunto Leonetti - indipendentemente dalla sua importanza viene inviata su un telefonino con 100 battute, esiste chi si accontenta e chi invece vuole andare oltre».
Florindo Rubettino, docente universitario e presidente regionale dei giovani imprenditori ha espresso vivo compiacimento per la nascita del circolo giovani. «Quando è nato internet - ha detto - si pensava di fare editoria senza editori, ogni nuovo mezzo di comunicazione rappresenta una ricchezza ma ogni strumento va preso per quello che è, uno strumento». Scettico sulle "sentenze terribili" è il senatore e giornalista Lino Iannuzzi che davanti ad una platea incantata di giovani ha detto: «Vorrei mettere in guardia i giovani dalle fregature che la vita riserva, dovete studiare per essere, al momento giusto, capaci di strappare le poltrone alle vecchie generazioni. Sono passato dalla penna alla macchina da scrivere con molte difficoltà perché erano più complicate le correzioni, il computer ha portato dei miglioramenti ma guai se dovesse esistere solo internet con il quale è difficile trasmettere i sentimenti, i valori. La storia dei messaggi trasmessi con il cellulare dai giovani è indice di un nuovo modo di comunicare, è indice di progresso, i giovani sono in grado di comunicare intense lettere di amore con poche parole. Con gli sms si può imparare a scrivere. Esercitatevi con gli sms - ha concluso - e a breve ci incontreremo qui di nuovo per discutere dei vostri messaggi».




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12 aprile 2007

Liberale e conservatore

(Tratto da Il Domenicale)
di Stefano Caliciuri

L'ufficio al quarto piano della Camera dei Deputati non è grande. E non è neppure molto luminoso, tanto che una lampada deve stare sempre accesa. Sulla scrivania decine e decine di riviste e quotidiani, se non letti almeno tutti sfogliati. Nella libreria un centinaio di volumi: biografie di leader liberali, atti di convegni, ma anche Il libro nero dell’Islam. A guardarsi attorno non sembrerebbe di stare nella sala di rappresentanza della Commissione attività produttive, ma in un angolo di una biblioteca, dove l’odore di carta si sovrappone al rumore del silenzio. Silenzio interrotto dal padrone di casa, il presidente Daniele Capezzone. “Chiedo scusa per il piccolo ritardo, ma in questi giorni, tra Enel e Telecom, qui dentro è un susseguirsi di chiamate e convocazioni”.

E non ha torto. Durante i quarantanove minuti dell’intervista ha ricevuto sei telefonate, rispondendo soltanto in due casi per spiegare che era occupato, ed un numero imprecisato di messaggini. Che però tutti hanno ottenuta una rapida risposta attraverso il palmare.

Potenza della tecnologia. Ma vediamo con la memoria come se la cava.
Cosa è successo il 1 gennaio 1998?

(sorride) “Beh, questa è facile. Conosco personalmente Marco Pannella durante una manifestazione, e da quel giorno mi trovo completamente coinvolto nella vita radicale. E’ questo l’aspetto più straordinario della casa radicale: chi arriva è subito inserito nella macchina.

Un amore fulminante. E soprattutto molta fiducia nei suoi confronti: aveva poco più di 25 anni…

“Guardi. Seguo la politica direttamente dai primi anni ’90 e credo che quelli forse sono stati gli anni che hanno determinato in maniera irreversibile le sorti dell’Italia. Sono convinto che quando si vorranno ricomprendere molte cose, anche dei problemi attuali del Paese, gli anni dal ’92 al ’94 andranno riletti diversamente”.

In che senso?

“Lo dico con molta franchezza: io ho votato per la prima volta alle politiche del 5 aprile 1992. In quelle elezioni Dc, Psi, Psdi, Liberali e Repubblicani hanno raccolto il 52 per cento dei voti. Due anni dopo, non solo non ottengono il 52 per cento, ma nessuno di questi cinque può presentare il simbolo sulla scheda. Ora, è chiaro che probabilmente hanno avuto delle responsabilità gravissime, ma un’operazione così di cancellazione in altri Paesi avveniva soltanto con i carri armati. Ma non solo. Con la messa in campo della gioiosa macchina da guerra di mise in atto una vera operazione di regime, volta ad unire i pezzi rimasti in piedi del ceto politico, il sistema imprenditoriale, sistema bancario, sistema sindacale, contro un outsider, che era Berlusconi”.

Il classico bastone tra le ruote della gioiosa macchina.

“Anche se, proprio perché homo novus, Berlusconi avrebbe potuto giocare molto meglio le proprie carte e cambiare davvero le sorti del Paese nell’arco di dieci anni”.

Come?

“Puntando per davvero ad un sistema presidenziale all’americana con riforma elettorale uninominale maggioritario a turno unico; riforme economiche liberali e liberiste; separazione delle carriere nella magistratura. Seguendo questa strada il volto del Paese sarebbe cambiato in maniera positivo e non reversibile.

Quindi rimpiange il Berlusconi premier?

Dico soltanto che sia il 1994 che il 2001 sono state due occasioni non usate sino in fondo. C’erano tutte le condizioni: sia una maggioranza parlamentare forte che un deciso sostegno degli italiani.

Viene facile obiettare che con i suoi alleati attuali risulta improbabile che il modello attuale a cui lei si ispira possa essere attuato.

“Fuori di dubbio. Ma datemi atto che proprio per difendere la bandiera liberale più volte ho assunto posizioni solitarie e rischiose. Ricordo che nel corso della crisi non ho rinnovato la fiducia al governo Prodi”.

Ma era un voto comunque non decisivo.

“Allora prendiamo proprio questo ultimo periodo. Sono mie le continue denunce di quello che definisco come il pericolo di Irizzazione dell’Italia, ovvero la pesante intromissione dello Stato nell’economia: fusioni bancarie, vicende Telecom, Alitalia, Autostrada, fondo per l’infrastrutture”.

Una voce fuori dal coro, in un governo di sinistra.

“Se queste cose le avesse solo tentate Berlusconi ci saremmo trovati con 5 milioni di persone in piazza”.

Quale è quindi il suo modello ideale di Stato?

“Sono fautore del sistema americano. Il centro non è il partito, che riversa a pioggia candidati sui collegi, ma il rapporto tra la persona ed il territorio”.

Secondo questa teoria i partiti dunque sarebbero causa e non rimedio di degenerazione.

“Se in una coalizione convivono sette, otto, nove partiti, anche se si ha a disposizione il miglior Presidente dl Consiglio è comunque ostaggio di veti incrociati e ricatti. Prenda Tony Blair: ha avuto il coraggio di isolare gli estremi ed ha potuto governare per tre mandati”.

La soluzione sta nel partito unico?

“Basta che poi non siano le correnti a sostituire i partiti. Ecco perché allora occorre abbinare ad esso un sistema elettorale forte come il maggioritario uninominale. Il problema non è dove tu stai ma con chi stai”. 

Un riferimento a Benedetto Della Vedova?

“Nutro grande stima in lui ed infatti sono molte le iniziative che portiamo avanti insieme. Peccato che sia stato assorbito in una realtà che ben poco spazio gli lascia”.

Ci penserà Capezzone a creare uno spazio comune? Magari nel centrodestra?

“Non sono abituato a misurare le distanze. L’obiettivo delle prossime settimane e dei prossimi mesi sarà di far lavorare insieme tutti i liberali, ovunque si trovino. I passaggi sono due. Primo: portare a casa risultati, e questo vuol dire riforme e leggi in direzione di libero mercato e diritti civili. Secondo: costruire una Cosa che dia una collocazione politica nel segno dell’identità liberale”.

Modelli a cui far riferimento?

“Blair, Aznar, Sarkozy, Cameron, ma su tutti Giuliani”.

Giovani under 35 italiani su cui punterebbe?

“Giuliano Da Empoli, i ragazzi dell’istituto Bruno Leoni, Matteo Colaninno, Giorgia Meloni. Persone diversissime tra loro, che difficilmente lavoreranno insieme, ma tutte di notevole qualità. Ho naturalmente grande stima dei Circoli, una realtà che sta cercando di affermarsi con l’impegnao del lavoro quotidiano e sul territorio.”

Consigli ai ragazzi dei Circoli?

“Tenere duro, tenere duro, tenere duro”

Come sta facendo lei nella convivenza con i socialisti?

(sorride) “Io resto affezionato al modo in cui è nata la Rosa nel Pugno, polemizzando al programma dell’Unione e contrapponendo l’agenda Giavazzi. Ahimé, soprattutto negli ultimi e mesi e soprattutto da parte dello Sdi, una volta entrati alla Camera è invece prevalsa una logica più rinunciataria, più silenziosa e in un ultima analisi più politicamente subalterna. Non smetto di dirlo e mi sto comportando di conseguenza”.

A propoposito di comportamenti. Non le si rimprovera mai nessuno scandalo o gossip, neppure al di fuori delle istituzioni. Non beve e non fuma. Insomma, sembrerebbe quasi che abbia ben poco di radicale…

“Essere per le libertà individuali significa anche difendere il diritto a fare cose che tu personalmente non faresti. Per fare quello che faccio occorre uno stile di vita molto rigoroso, lavorare un sacco e studiare anche. La mia giornata tipo, al netto dell’attività da pacco postale in giro per l’Italia, mi vede in pista dalle sette del mattino sino alle due del mattino successivo”.

Ovvero, dalla rassegna stampa di Bordin al programma di Chiambretti.

“Ok, mettiamola pure così: sono queste le Colonne d’Ercole della mia giornata”.




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20 novembre 2006

Radicali, gli uomini di Capezzone fuori dalla direzione

di Stefano Caliciuri (L'Indipendente - 17 novembre 2006)

Una direzione nazionale all'inse­gna dell'esperienza militante, del decentramento regionale e del sociali­smo liberale. E’  la chiave attraverso cui si può leggere la prima e fondamenta­le azione politica di Rita Bernardini neo segretaria dei Radicali Italiani. Una sterzata a sinistra rispetto alla li­nea del suo predecessore, quel Daniele Capezzone certamente “volenteroso" ma ultimamente considerato trop­po impegnato (e distratto) in faccen­de lontane da via di Torre Argentina. Nella lista dei 15 che compongono la nuova segreteria sono soltanto 6 i so­pravvissuti al rimpasto: oltre ad Anto­nio Capano, Michele Bacchi, Valter Vecellio e Michele De Lucia, anime storiche della militanza radicale, sono sta­ti salvati anche Salvatore Abruzzese (già deputato socialista) e Diego Galli (responsabile del sito di Radio radica­le). Quest'ultimo è balzato alla noto­rietà del grande pubblico per aver indotto, con una nota legale, un blogger a cancellare dal web il filmato satirico che paragona Capezzone e Pannella al duo Vianello-Mondaini. È scorrendo la lista dei nuovi ingressi che la strate­gia di Bernardini appare però più evi­dente: sia Gianfranco Spadaccia (fon­datore del Partito radicale, poi fuoriu­scito e rientrato subito dopo la costitu­zione della Rosa nel Pugno) che Mar­co Perduca sono tra i più convinti sostenitori della sinistra pannelliana. Il loro ingresso è stato facilitato anche tramite le esclusioni di Antonio Tombolini (da sempre critico nei confron­ti dell'apparentamento con lo Sdi) e Federico Punzi (tra i militanti, forse colui che più ardentemente ha difeso la segreteria capezzoniana). All'inter­no della sezione radicale si è constata­to che soltanto una direzione coesa e fortemente caratterizzata potrà supe­rare senza troppe perdite un momen­to così delicato, dove a essere in gioco non è solo la linea politica in sé ma la stessa identità radicale. Da più parti, anche a Montecitorio, si comincia a sus­surrare che a Capezzone potrebbe star stretta la dimensione di eterno ram­pollo. Più che di Emma Bonino il buon Daniele vorrebbe provare a se­guire le orme di altri che hanno sapu­to sganciarsi da Pannella andando a occupare una Casa più solida. A qual­cuno la cosa è riuscita (Rutelli), altri ci stanno provando (Della Vedova), altri ancora si sono persi per strada (Dupuis). Per compiere un passo del genere, Capezzone vorrebbe in cambio piena autonomia di iniziativa, politi­ca e mediatica. Dalle sue parole, però, continua a non traspare alcun senti­mento di rivalsa nei confronti della neo segretaria. «La nuova direzione, è composta da tanti bravissimi compa­gni che formano un gruppo splendi­do». E aggiunge: «La sfida che li atten­de non è facile: devono mettere in pra­tica quanto sancito dalla mozione ge­nerale del congresso». Anche Punzi è prudente: «La mia esclusione rientra nelle legittime del segretario».

Ps. - Durante Stampa e Regime, Massimo Bordin leggendo questo articolo è andato in puzza. Sarà forse che il giornalista dell'Indipendente c'ha beccato?




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13 novembre 2006

Forza Italia: donne e under 30 per il futuro del partito

di Stefano Caliciuri (l'Indipendente di venerdì 3 novembre 2006)

In politica non esistono certezze neppure quando, dopo

aver amministrato per cinque anni, in campagna

elettorale ci si ritrova ad essere sfidati da un rappresentante

di quello che è considerato un estremismo

ideologico. Questo concetto deve averlo somatizzato bene

Raffaele Fitto, già presidente della regione Puglia, il più

giovane governatore della storia repubblicana, ora che si

ritrova in minoranza a tutti i livelli: giustificare le proprie

scelte e gestire i propri errori non è semplice, ma l’enfant

prodige ha deciso di rimettersi in gioco, rispolverando

quella passione politica ereditata quasi per caso che però

sembrava assopitasi all’interno delle istituzioni. Da coordinatore

regionale di Forza Italia spetta a lui ora l’arduo

compito di svecchiare l’intero apparato, formare una

nuova classe dirigente che, oltre ad un rinnovato entusiasmo,

dovrà essere in grado di riconquistare la fiducia degli

elettori pugliesi. Le ultime amministrative hanno infatti

segnato il punto più basso nella decennale storia di

Forza Italia: oltre la Regione, sono andate perdute tutte le

amministrazioni provinciali e il comune di Bari. Unica

roccaforte di centrodestra è rimasta la città di Brindisi, ma

più per un consenso personale del sindaco Domenico

Mennitti che per organizzazione di partito. Raffaele Fitto,

e con lui l’intera Forza Italia, si trova dunque a dover

ripartire quasi da zero in ambito amministrativo, anche

se confortanti segnali di ripresa si sono registrati durante

le ultime politiche. In un territorio anomalo come quello

pugliese, in cui i paesi si susseguono lungo una striscia

di 300 chilometri, il consenso si ottiene lavorando direttamente

sul territorio. Ecco quindi la scelta di Fitto: commissariare

i coordinamenti provinciali, rilanciare gli

esponenti locali e dimenticare i tempi dei “paracadutati

lucani” Guido Viceconte e Salvatore Mazzaracchio.

Da feudo azzurro a terra di conquista della sinistra, Bari

è oggi gestita da Antonio Di Staso e Simeone di Cagno Abbrescia,

sindaco sino al 2004 quando al termine dei due

mandati dovette far spazio alla candidatura di Luigi Lo

Buono, presidente della Fiera del Levante. Tra le nuove leve

stanno facendosi sempre più spazio Nuccio Altieri, 31

anni, eletto nel 2004 consigliere provinciale di Bari, poi

nominato anche in seno dell’Unione delle province italiane

(Unpi), e Matteo Colamussi, 34 anni, presidente del

Consiglio comunale di Rutigliano.

I punti di riferimento foggiani sono invece Carmelo Morra,

ex Sdi nei primi anni Novanta, senatore in carica dopo

aver maturato un’esperienza anche all’interno del

consiglio regionale pugliese, e Antonio Leone, originario

di Manfredonia, vicepresidente del gruppo di Forza Italia

alla Camera.

All’interno della neo provincia Barletta- Andria. Trani

(Bat) gli equilibri sono ancora in fase di assestamento, anche

se sembra che l’onorevole Gabriella Carlucci sia in

una posizione d’anticipo rispetto ad altri colleghi di partito,

come ad esempio il coordinatore provinciale Carlo

Laurora, ex delegato di collegio per le politiche 2001. Anche

se quest’ultimo è stato eletto consigliere regionale accentrando

attorno a sé un altissimo numero di preferenze

personali, raccolte quasi tutte però esclusivamente a

Trani, sua città d’origine, Carlucci sta puntando maggiormente

sul lavoro di squadra, riuscendo così ad attorniarsi

di numerosi giovani emergenti: Graziarita Norscia,

Iolanda Peluso, Elena Pinto (che è anche assistente personale

di Fitto) e Gianluca Grumo costituiscono la spina

dorsale di un gruppo di under 30 attraverso cui si vorrebbe

rinnovare l’attuale classe dirigente. Molta considerazione

è riposta anche in Francesco Ventola, sindaco di

Canosa di Puglia, ma l’impegno amministrativo lo frena

leggermente nella rincorsa alle cariche di partito.

A Taranto la situazione è quanto mai disastrosa. L’esperienza

Rossana Di Bello, sindaco eletta con Forza Italia ma

passata poi ad un gruppo autonomo a causa di dissapori

col coordinatore azzurro Martino Tamburrano, ha lasciato

in eredità al comune un deficit che, a detta del commissario

prefettizio, sfiora i 400 milioni di euro. Pietro

Franzoso, già assessore regionale al centro di un’incresciosa

vicenda di errore giudiziario, è ora il commissario

provinciale sul quale il partito sta ripuntando le proprie

fiches.

La trasformazione di Lecce da città d’emigrazione a gioiellino

barocco è sicuramente tra i motivi di successo del

sindaco Adriana Poli Bortone, giunta però ormai al secondo

mandato. All’interno della sua Giunta stanno però crescendo

personalità come Paolo Perrone, attuale vicesindaco,

sulle cui spalle peserà molto probabilmente il delicato

compito di rappresentare la coalizione alle prossime

amministrative, ed il 32enne Roberto Marti, assessore

in un settore tanto difficile quanto ricco di opportunità

quali i Servizi Sociali.

Il comune di Brindisi rappresenta l’unica realtà in controtendenza

rispetto i risultati degli altri enti territoriali: nel

2004 la candidatura a sindaco di Domenico Mennitti ha

riconsegnato le chiavi della città in mano al centrodestra.

Il risultato è da considerarsi ancora più sorprendente

considerando che è stato raggiunto direttamente al primo

turno, senza aver avuto bisogno cioè di ballottaggio contro

la coalizione di centrosinistra, che tra l’altro aveva governato

i cinque anni precedenti. Tra i molti nomi nuovi

proposti da Mennitti all’interno della sua Giunta è da

segnalare certamente Mauro D’Attis, assessore in un settore

strategico come la programmazione economica, nonostante

sia alla sua prima esperienza di gestione amministrativa.

A livello di partito si era già messo in luce come

vice coordinatore nazionale dei giovani di Forza Italia

dietro Simone Baldelli (oggi deputato, quindi sostituito

da Beatrice Lorenzin). Anche la segreteria provinciale

brindisina del partito vede al vertice un altro uomo della

vecchia giunta regionale: Marcello Rollo.

Un patrimonio di decine di giovani, gli homini novi della

politica regionale, è tanto difficile da gestire quanto facile

da disperdere. Se Forza Italia vorrà tornare ad affiggere

la propria bandiera su un territorio tradizionalmente

conservatore come quello pugliese, molto dipende quindi

da Raffaele Fitto. Le premesse giuste ci sono: verso tutti

questi ragazzi spetta soltanto a lui saper alternare la

“saggezza dello zio” con l’”amicizia del fratello”.




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10 maggio 2006

Giorgio Napolitano è Presidente della Repubblica Italiana


 L'ex Pci Giorgio Napolitano
 è il nuovo Presidente della Repubblica.
 Eletto al quarto scrutinio,
 ha bruciato la candidatura D'Alema.
 Forza Italia, An e Udc
 (tranne Follini che lo ha votato)
 si sono astenuti.




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10 maggio 2006

Paris Hilton: "Il mio prossimo fidanzato sarà gay"

Dopo la fine della sua storia d'amore con il greco Stavros Niarchos, Paris Hilton è tornata "sulla piazza". Ma, ora, la stravagante (è un eufemismo, ndr) ereditiera spiega che il prossimo con cui vorrebbe flirtare sarà "un uomo, sì, ma gay". Il motivo? Secondo Paris i gay sarebbero molto più disponibili alle attenzioni nei confronti delle donne e amanti decisamente più focosi. Aggiungendo che "tutti i ragazzi passionali sono gay". Che però, in quanto gay, forse non pensano a Paris come la loro fidanzata ideale.




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18 aprile 2006

Arrestato Stefano Ricucci

L'immobiliarista romano Stefano Ricucci è stato arrestato dalla guardia di finanza per i reati di aggiotaggio e rivelazione di segreto di ufficio. E' quanto si apprende da fonti della stessa guardia di finanza. Secondo quanto si è appreso le ordinanze emesse dal Gip sono state chieste dai pm romani Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli sarebbero cinque.




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12 aprile 2006

Indiscrezioni sugli eletti RnP: in anteprima la lista dei neo deputati

Quali sono? Ce lo dice Teodoro Brandis (anzi, un suo confidente). Tra gli ingressi: Maurizio Turco e Marco Cappato (già eurodeputati radicali), Lanfranco Turci (già Pci), Enrico Buemi (già Pci, già Sdi), Giacomo Mancini, Raffaele Di Gioia, Michele Ainis, oltra ovviamente a Bonino, Villetti, Boselli, Capezzone e Schietroma.




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11 aprile 2006

Arrestato Bernardo Provenzano

Dopo quarant'anni di latitanza è stato arrestato bernardo Provenzano, boss mafioso in cima alla lista dei più pericolosi ancora in libertà. In un'operazione speciale e tuttora secretata nei dettagli, complice anche l'attenzione distolta dalle elezioni, le forze dei reparti speciali lo hanno arrestato nel corleonese (praticamente a casa sua). L'identificazione è stata realizzata attraverso l'esame del Dna. Immediate le congratulazione al capo della polizia De Gennaro, prima su tutte quelle del capo dello stato Carlo Azeglio Ciampi.




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10 aprile 2006

Politiche 2006: risultati in tempo reale

Per non perdere neanche un voto dello scrutinio che comincerà alle 15, collegamento diretto con l'ufficio elettorale centrale del ministero dell'interno: Camera - Senato




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10 aprile 2006

Cisl: Pezzotta lascia a Bonanni

Savino Pezzotta si è dimesso da segretario generale della Cisl. Il Consiglio generale, l'organismo che dovrà poi valutare la nomina dei due successori, si riunirà probabilmente il 27 aprile. Raffaele Bonanni sarà il nuovo segretario generale e Pierpaolo Baretta segretario generale aggiunto. Pezzotta, 62 anni, lascia la Cisl dopo 43 anni di militanza: operaio tessile di un'azienda di Bergamo, entra nella Cisl nel '63. Già segretario confederale vicario con Sergio D'Antoni nel 1998, nel 2000 diviene segretario generale, confermato nei congressi del 2001 e 2005. Bonanni, 56 anni, già segretario generale degli edili (Filca), dal '98 fa parte della segreteria confederale, così come Baretta, 56 anni anche lui, già segretario generale dei metalmeccanici (Fim).




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7 aprile 2006

Dan Brown assolto dall'accusa di plagio

Alla fine Dan Brown l'ha spuntata. Il suo "Codice da Vinci", il romanzo più venduto nella storia dell'editoria, è davvero - se così si può dire - "farina del suo sacco": non frutto di un plagio di "Holy Blood and the Holy Graal", come sostenevano i suoi due autori, Michael Baigent e Richard Leigh, che contro lo scrittore Usa e l'editore Random House avevano intentato una causa giudiziaria. Il verdetto è stato emesso dall'alta corte di Londra. L'Alta corte, pur ammettendo che Brown ha preso alcuni elementi dal saggio del 1982 firmato da Michael Baigent e Richard Leigh (che avevano denunciato la casa editrice Random House, che ha pubblicato sia "The Holy Blood", sia il "Codice"), non ha ravvisato gli estremi di violazione del diritto d'autore. I due affermavano che il libro di Brown, il più grande bestseller della storia dell'editoria (oltre 40 milioni di copie vendute, ancora nella top 10 di molti paesi a tre anni dall'uscita), aveva preso dal loro lavoro la teoria centrale del romanzo: che Gesù e Maria Maddalena ebbero un figlio, e che ci sarebbero loro discendenti ancora nel mondo d'oggi; questa verità sarebbe stata protetta nei secoli dai Templari e da altre società segrete. L'uscita del film, intanto, è prevista per il prossimo 19 maggio negli Stati Uniti.




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15 marzo 2006

Traffico rifiuti a Bari: tra gli arrestati anche segretario di Rifondazione comunista in lista per la Camera

Un'operazione per smantellare un traffico illecito di rifiuti di rilevante entità è stata compiuta stamane dai carabinieri del Noe di Bari e da quelli dei comandi territoriali di Bari e provincia e di Roma che hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 13 persone, in gran parte noti imprenditori del settore. Nella discarica - impianto del valore di 200 milioni di euro - i carabinieri hanno accertato, tra l'altro, che erano stati versati rifiuti per 400 mila metri cubi, circa il doppio rispetto alla capienza. Inoltre - a quanto si è saputo - sono state riscontrate alterazioni prodotte nell'impianto al sistema di rilevazione dell'inquinamento della falda acquifera: erano stati cioé fatti sparire - secondo gli accertamenti degli investigatori - i pozzi di monitoraggio della falda, perché dai prelievi di routine sarebbe emerso che essa era stata gravemente inquinata, e ne erano stati creati altri che non pescavano nella falda e non davano quindi risultati negativi. Tra gli imprenditori è stato arrestato Carlo Dante Columella, amministratore della Tradeco srl, di Altamura (Bari) e principale azionista della società Cobema che gestiva la discarica di Canosa di Puglia sulla quale si sono concentrate le investigazioni dei militari e della magistratura di Trani. L'esponente di Rifondazione comunista è Raffaele Crivelli, che è stato anche sindaco di Altamura e che è candidato alla Camera in uno dei posti al vertice della lista del Prc per la Puglia. Crivelli è dirigente della Tradeco: a quanto è stato reso noto, anche lui, con Columella e varie altre persone dell'entourage di quest'ultimo, è accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti.




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10 marzo 2006

E' morto John Profumo

E' morto a 91 anni, nell'ospedale di Chelsea e Westminster di Londra, John Profumo, l'ex ministro conservatore britannico che nel 1963 dovette dimettersi perchè coinvolto, in piena guerra fredda, in un celebre scandalo di sesso e spie. Profumo, allora ministro della Guerra, lasciò il governo a causa di una relazione con una ragazza squillo che frequentava anche l'addetto militare dei sovietici a Londra.




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10 marzo 2006

Champions: Juve-Arsenal e Milan-Lione sperando Inter-Villareal

Si è svolto a Parigi, dove il 17 maggio si disputerà la finale, il sorteggio dei quarti e delle semifinali della Champions League. Urna benevola per le italiane, che hanno evitato sia il Barcellona che i derby. La Juventus affronterà l'Arsenal, il Milan se la vedrà col Lione. L'Inter, in caso di passaggio del turno, incontrerà il Villarreal. Barcellona-Benfica l'altro quarto. Possibile semifinale Juventus-Inter.




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3 febbraio 2006

Inter, presentato il neoacquisto Cesar


Presentazione ufficiale per Cesar, l'ultimo acquisto dell'Inter targata Robeerto Mancini. Ai microfonini il brasiliano è apparso evidentemente soddisfatto per la scelta fatta: "Ora ragiono da interista e tutto il mio impegno sarà soltanto per questi colori. Il club mi ha fortemente voluto ed io non volevo altro che venire qui". Cesar indosserà la maglia numero 31 perchè, come lui stesso spiega "oltre ad essere la mia età, dopo un anno e mezzo di trattative sono approdato all'Inter proprio l'ultimo giorno utile, il 31 gennaio".




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3 febbraio 2006

Mondiali di Calcio, la Croazia punta a bissare il successo

E' la Croazia la super favorita ai mondiali di calcio per preti. Oltre ad ospitare la seconda edizione del torneo, è anche la nazionale detentrice del titolo. L'Italia è una possibile outsider. Tra le formazioni più temute in questa realtà calcistica c'è la squadra spagnola "Os chispas", ossia "Le scintille". "Lui solo è la luce e noi siamo semplici scintille", questo è il significato del nome, come spiega don Luis Perez, parroco di Santiago de la Caldas e allenatore della squadra galiziana (di Ourense). Prima di iniziare una partita "Os chispas" recitano il Padre nostro "perchè se ci facciamo male all'indomani non possiamo celebrare la Messa". 




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2 febbraio 2006

Bocciata la mozione per salvare la Rosa nel Pugno

La Camera ha respinto per 11 voti la mozione dell'Unione sulle firme da raccogliere per la presentazione delle liste alle Politiche. Di conseguenza, la Rosa nel Pugno, nata dall'unione di Radicali e Sdi, sara' costretta a raccogliere 90 mila firme per presentare le proprie liste. Per il centrosinistra si tratta di una discriminazione nei confronti di un partito, che ha presentato un nuovo simbolo, ma che ha gia' degli eletti.




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2 febbraio 2006

France Soir, licenziato direttore per vignette satiriche contro Maometto

Il proprietario del quotidiano France Soir, il franco-egiziano Raymond Lakah, ha licenziato il presidente e direttore della pubblicazione Jacques Lefranc, dopo la riproduzione delle caricature di Maometto del giornale danese Jyllands-Posten, che hanno suscitato vivaci proteste nel mondo arabo. Intanto, per la seconda volta in due giorni, un falso allarme bomba ha costretto all'evacuazione dei locali del quotidiano nordico. Tutto è iniziato a fine gennaio, quando Jyllands-Posten ha pubblicato dodici vignette satiriche sul mondo islamico. In risposta i Paesi arabi hanno deciso di boicottare tutto ciò che proviene dalla Danimarca. Con il giornale, invece, si sono schierati i maggiori quotidiani europei, tra cui, appunto, France Soir. Il cui proprietario, però, ha "deciso di revocare Jacques Lefranc dalla sua funzione di presidente e direttore della pubblicazione in segno forte di rispetto delle credenze e delle convinzioni intime di ciascun individuo".




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30 gennaio 2006

Air One vince contro Alitalia: Volare non si tocca

Il Tribunale civile di Roma ha accolto il ricorso che era stato presentato dalla Air One proprio contro l'Alitalia. Per i magistrati la compagnia di bandiera non avrebbe dovuto partecipare all'asta bandita dal commissario straordinario di Volare. Nella vicenda ci sarebbe stato un uso illegitimo di aiuti di Stato. In gara c'era anche Meridiana. Prevista adesso una nuova udienza.




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26 gennaio 2006

Elezioni palestinesi

...e mò so' cazzi!




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23 gennaio 2006

Turchia: Agca torna in carcere, uscirà nel 2010

Ali Agca, l'uomo che tentò di uccidere Papa Giovanni Paolo II il 13 maggio del 1981 a Roma, rimarrà in carcere fino al 2010. Lo ha deciso la Corte di Cassazione turca, che ha annullato il provvedimento di scarcerazione emesso l'8 gennaio da un tribunale di Istanbul. La decisione è stata accolta da una generale soddisfazione in tutto il Paese, dove l'ex Lupo grigio è considerato una "vergogna nazionale".




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23 gennaio 2006

Clan Strisciuglio, tra gli arrestati anche il cugino di Cassano

Tra i 182 arrestati nell'operazione che ha smantellato a Bari il clan degli Strisciuglio c'è anche il cugino del calciatore Antonio Cassano. Saverio Bottalico, barese, 31 anni, è accusato di aver preso parte al traffico di sostanze stupefacenti gestito, secondo l'accusa, dal clan. Bottalico era appena tornato a Bari da Madrid, dove si recato per aiutare il cugino nel trasloco da Roma alla capitale spagnola.




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18 gennaio 2006

Israele, nominato il nuovo ministro degli esteri

Tzipi Livni è il nuovo ministro degli esteri di Israele. La Livni, che funge anche da ministro della giustizia, sostituisce il dimissionario Silvan Shalom, dirigente Likud ormai alla opposizione. Su richiesta del premier ad interim Ehud Olmert il governo, composto da membri del partito centrista Kadima, ha approvato inoltre la nomina di tre nuovi ministri: Yaakov Edri, Roni Baron e Zeev Boim.




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16 gennaio 2006

Ahmadinejad caccia la Cnn dall'Iran

La televisione americana Cnn e' stata vietata in Iran per aver "deformato" le dichiarazioni del presidente Mahmoud Ahmadinejad. Durante la copertura in diretta della conferenza stampa di Ahmadinejad. il traduttore della Cnn ha tradotto le parole del presidente iraniano come se dicesse che "l'uso di armi nucleari e' diritto dell'Iran", mentre Ahmadinejad diceva che "l'Iran ha il diritto di usare l'energia nucleare". La Cnn aveva chiesto scusa per quello che ha definito "un errore".




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11 gennaio 2006

Banlieues, istruzione e occupazione diventeranno obblighi di legge

Il 2006 inizia con quella che potrebbe essere la più grande scommessa del governo De Villepin: la legge sull'uguaglianza sociale a sostegno degli immigrati residenti nelle periferie, il cui testo approda oggi in Consiglio dei ministri, redatto dalla commissione interministeriale composta da Jean-Louis Borloo (ministro al lavoro), Catherine Vautrin (Coesione sociale), Azouz Begag (Pari opportunità), Gérard Larcher (Inserimento giovanile) et Philippe Bas (Sicurezza). Il progetto riprende le anticipazioni accennate dal governo durante la rivolta delle banlieues: scolarizzazione sino ai 14 anni; istituzione di un'agenzia nazionale per la coesione sociale, a cui saranno affiancati sei prefetti supervisori; estensione dei poteri sanzionatori dell'Alta autorità di lotta contro le discriminazioni e per l'uguaglianza; istituzione del «contrat de responsabilité parentale», ovvero la possibilità di mettere sotto tutela esterna alla famiglia d'origine i ragazzini assenteisti da scuola. Il progetto prevede inoltre la creazione di condizioni d'accesso privilegiato all'impiego da parte dei giovani delle zone periferiche sensibili. A questo proposito il comitato interministeriale ha annunciato altresì di voler istituire una quindicina di "aree depresse", in cui le imprese potranno insediarvisi usufruendo di particolari benefici fiscali.




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10 gennaio 2006

France 2007: Nicolas riabbraccia Cécilia, Ségolène schiaffeggia Laurent

Laurent Fabius, grande sostenitore del fronte del no in occasione del referendum sulla costituzione europea, ha annunciato che correrà per ricevere la candidatura socialista alle presidenziali del 2007. Nonostante la crescente popolarità di Ségolène Royal tra i simpatizzanti socialisti, l'ex primo ministro del Ps ha commentato: "Tutto quello che i sondaggi prevedono è sempre stato smentito".
Sul fronte Ump, invece, appare oramai scontata la candidatura di Nicolas Sarkozy, attuale ministro agli interni, sempre più sulla breccia: dopo aver sedato attrraverso la linea dura le rivolte dei bassifondi, da pochi giorni ha anche ritrovato la serenità familiare ed ha accettato la proposta della moglie Cécilia di ritornare insieme. La coppia si era separata dopo l'ammissione della donna di aver avuto una love-story con Richard Attias, ex collaboratore del marito.




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9 gennaio 2006

Bachini sta alla pippa come l'Olimpico alla pista

Jonathan Bachini, centrocampista del Siena, è risultato positivo alla cocaina in un controllo antidoping al termine della gara con la Lazio del 4 dicembre 2005. Il giocatore era già risultato positivo alla medesima sostanza il 22 settembre 2004, quando vestiva la maglia del Brescia sempre in una partita contro la Lazio. In quanto recidivo rischia la radiazione.




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